MILANO. IL DIALOGO TRA BRUTALISMO E SENSUALITÀ.
La collezione Winter 2026 di Louise Trotter reimmagina i classici archetipi del daywear fondendo linee precise e dettagli teatrali. La borsetta da sera della nonna. La scarpa consumata del padre. All’opera, a teatro e in piazza, i milanesi si vestono per la propria comunità tanto quanto per sé stessi.
MILANO. IL DIALOGO TRA BRUTALISMO E SENSUALITÀ.
La collezione Winter 2026 di Louise Trotter reimmagina i classici archetipi del daywear fondendo linee precise e dettagli teatrali. La borsetta da sera della nonna. La scarpa consumata del padre. All’opera, a teatro e in piazza, i milanesi si vestono per la propria comunità tanto quanto per sé stessi.
Ambientata all'interno di Palazzo San Fedele, nuovo headquarter di Bottega Veneta, la collezione è presentata in un'atmosfera intima, tra tappeti rossi avvolti da luci soffuse, colonne laccate e l'installazione di sedute intitolata 421 Chairs del designer britannico Max Lamb.
Dettagli dello show
Questa collezione è dedicata all’espressione del collettivo: la straordinaria collaborazione tra cuore, mente e mano.
Ambientata all'interno di Palazzo San Fedele, nuovo headquarter di Bottega Veneta, la collezione è presentata in un'atmosfera intima, tra tappeti rossi avvolti da luci soffuse, colonne laccate e l'installazione di sedute intitolata 421 Chairs del designer britannico Max Lamb.